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Partners |
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La
mostra, la più ampia mai organizzata in Italia, intende
ricostruire il percorso dell’artista in tutte le sue
fasi essenziali |
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Galleria Civica
Modena
sino al 12 febbraio 2012
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Caravaggio, Courbet,
Giacometti, Bacon |
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Il percorso della mostra si articolerà in diverse sezioni dedicate ai vari periodi della storia dell'arte studiati dal critico milanese e agli artisti da lui amati |
Museo d'arte della Città
dall'11 febbraio 2012
al 17 giugno 2012
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itinerari
d'arte |
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la palermo
normanna |
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lista
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Nacque a Kuortane, figlio di un ingegnere
agrimensore, ed iniziò la sua attività proprio presso lo studio del padre,
dove conobbe il suo primo "tavolo bianco", titolo di un saggio che
pubblicherà successivamente. Studiò architettura all'Università Tecnica di
Helsinki dal 1916 al 1921.
Si trasferì a Jyväskylä, dove aprì il suo studio d'architetto nel 1923.
L'anno seguente (1924) sposò Aino Marsio. La loro luna di miele la
passarono in Italia, questo viaggio ebbe un profondo influsso e la cultura
Mediterranea divenne un importante esempio per tutto il resto della sua
vita.
Nel 1927 si trasferisce a Turku, dove entrò in contatto con nuovi
committenti e con altri giovani, vi progetta la sede di un giornale, che
diventerà una specie di manifesto.
Nel 1932 crea una serie di bicchieri con bande circolari sovrapposte,
disegnando un chiaroscuro decorativo che aiuta anche nella presa.
Tra il 1934 e il 1935 ebbe l'occasione di progettare e costruire un'intera
città sull'isola di Sunila, attorno ad una fabbrica di cellulosa, con
servizi sociali e residenze; da così forma ad un habitat che unisce i poli
della sua ricerca: l'industrializzazione e la natura-paesaggio. Nel 1935
insieme alla moglie fonda l'azienda Artek come "centro per mobili moderni,
arredamento, arte e design industriale", ancora oggi attiva.
L'Auditorium dell'università di Helsinki
Con la "Villa Mairea" (1938) mostra il tema del collage, un'opera che può
essere capita solo a colori, per quanto è ricca di materiali, cromatismi e
tessitura. Nel secondo dopoguerra, ottenne la cattedra di architettura ad
Harvard, e l'incarico di progettare
la grande casa dello studente del Massachusetts Institute of Technology, a
Cambridge (1947-1948). Nel 1949 perde la propria moglie Aino. Negli anni
'50 Aalto divenne uno dei due poli di riflessione nel fronte modernista,
che si divideva in lecorbuseriani e aaltiani. Tornò in Finlandia, dove
realizzò il municipio di Säynätsalo (1950-1952), e poi in Germania, per
progettare il centro culturale di Wolfsburg (1958-1963) e l'Opera di Essen
(1961-1964). In Italia progettò invece il centro culturale di Siena (1966)
e, sempre nello stesso anno, la chiesa di Riola di Vergato, vicino
Bologna. Il suo ultimo progetto fu quello per l'area universitaria di
Reykjavik, in Islanda (1975-1976). Morì ad Helsinki l'11 maggio del 1976,
con alle spalle una vita densa di occasioni, realizzazioni e onori.
L'arte di Aalto
L'attività di Aalto spaziava dal design di arredi e oggetti in vetro
all'architettura e alla pittura. La sua collezione di vasi in vetro,
chiamati Aalto, è conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo, e
rappresenta la sua massima espressione nel campo del design.A partire da
un piccolo e banale cucchiaio, fino ad arrivare ad una città intera (è
autore anche dei piani regolatori per Finlandia e Svezia), l'opera di
Aalto si caratterizza sotto il segno della sua "onda" (che in finlandese
si dice proprio aalto). Uno dei più importanti architetti moderni europei,
partendo dal razionalismo architettonico, ne superò decisamente lo
schematismo formale, sia con l'impiego geniale di materiali naturali, sia
con la ricerca di linee e superfici ondulate, di piante aperte e di una
viva relazione tra edificio e ambiente. |
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