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Partners |
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La
mostra, la più ampia mai organizzata in Italia, intende
ricostruire il percorso dell’artista in tutte le sue
fasi essenziali |
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Galleria Civica
Modena
sino al 12 febbraio 2012
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Caravaggio, Courbet,
Giacometti, Bacon |
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Il percorso della mostra si articolerà in diverse sezioni dedicate ai vari periodi della storia dell'arte studiati dal critico milanese e agli artisti da lui amati |
Museo d'arte della Città
dall'11 febbraio 2012
al 17 giugno 2012
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itinerari
d'arte |
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la palermo
normanna |
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Nacque da Fermo Merisi (architetto di Francesco Sforza) e da Lucia
Aratori. Le notizie della sua infanzia sono molto scarse; non si sa
neppure con certezza se nacque a Caravaggio, città dalla quale avrebbe
preso poi il nome d'arte, oppure a Milano. Sicuramente ebbe una buona
educazione ed a cinque anni risulta vivesse appunto a Caravaggio,
probabilmente per sfuggire alla peste, anche se il padre - nel 1577 -
muore di questa malattia. A tredici anni, 1584, entra nella bottega di
Simone Peterzano (pittore di un certo successo all'epoca) che lavora a
Milano.
Nel 1590 muore anche la madre ed allora il giovane Merisi decide di
trasferirsi a Roma (attorno al 1592). I primi tempi sono duri e
mortificanti. Lo storico dell'epoca Bellori lo descrive già ammalato di
malaria (fatto che condizionerà il suo sistema nervoso per tutta la vita).
Frequenta prima la bottega di Lorenzo Siciliano (mediocre pittore
dell'epoca), poi per alcuni mesi Giuseppe Cesari detto il Cavalier d'Arpino
da cui, come dice il Bellori: fu applicato a dipinger fiori e frutti sì
bene contraffatti, che da lui vennero a frequentarsi a quella maggior
vaghezza che oggi tanto diletta. Quei fiori e frutti in realtà
rappresentano l'inizio di quel genere pittorico che verrà definito "Natura
morta". Successivamente incontra il cardinal Francesco Del Monte (1595)
che apprezza la sua pittura e acquista alcuni suoi quadri; entra al suo
servizio e vi rimane per circa tre anni.Riceve la prima commissione per due grandi tele per la cappella Contarelli
di Roma (1599). Da qui Caravaggio cominciò a farsi conoscere ed a ricevere
altre commissioni; anche se alcune sue opere vennero rifiutate perché
ritenute indecorose.
Col crescere della sua fama artistica, il pittore divenne famoso anche per
il suo carattere ribelle e rissoso ed ebbe anche problemi con la legge
tanto che nel 1606 uccise un uomo e dovette scappare da Roma per
trascorrere gli ultimi anni come un fuggiasco, prima a Napoli, poi a Malta
e poi in Sicilia.
Il 14 luglio 1608 Caravaggio fu investito della carica di Cavaliere di
Malta, ma anche qui ebbe dei problemi; infatti fu arrestato perché litigò
con un altro cavaliere; ma riuscì ad evadere ed a rifugiarsi in Sicilia.
I maltesi continuarono a cercarlo infatti egli dovette scappare di città
in città fino a tornare a Napoli. Qui nel 1609 subì un aggressione, forse
da parte dei cavalieri di Malta, e venne gravemente ferito al volto.
Nel 1610 si imbarcò per andare in Toscana dove avrebbe atteso la grazia ma
qui fu scambiato per un altro latitante ed imprigionato; quando fu
rilasciato (disperato per aver perso tutti i suoi effetti personali,
soprattutto le sue "terre" con le quali componeva i suoi meravigliosi
colori) si precipitò sulla spiaggia tentando invano di raggiungere la
nave, ma quell'enorme fatica sotto il sole cocente gli provocò una febbre
altissima che in breve tempo, a Porto Ercole, lo uccise all'età di 38
anni: era il 18 luglio 1610. Tredici giorni dopo, il 31 luglio la grazia
papale veniva emanata, ma ormai non serviva più.
Tra le opere giovanili del Caravaggio molte raffigurano ragazzi seducenti
solitamente intenti a suonare uno strumento (tradizionale accompagnamento
all'amore) mangiare un frutto (simbolo dell'appagamento dei sensi).
Nelle prime opere del Caravaggio si trovano spesso splendidi particolari
di nature morte, ma una sola è la composizione completa che sia pervenuta,
"Canestra di frutta".
Il pittore non dipinse molti ritratti e di quei pochi ne restano soltanto
quattro o cinque (l'unico ritratto femminile, quello di una cortigiana,
andò distrutto a Berlino durante la Seconda Guerra Mondiale).
Tra il 1602 ed il 1606 Caravaggio dipinse per alcune chiese romane cinque
importanti pale d'altare, di cui tre furono rifiutate o rimosse perché
ritenute rappresentazioni disdicevoli e poco decorose del soggetto sacro.
Molti quadri di Caravaggio raffigurano santi, i tre più rappresentati sono
San Francesco, San Girolamo e San Giovanni Battista.
San Francesco appare di solito come una figura ascetica in preghiera, San
Girolamo come un vecchio intento a scrivere e San Giovanni come un
giovane, praticamente nudo, nel deserto. |
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