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Partners |
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La
mostra, la più ampia mai organizzata in Italia, intende
ricostruire il percorso dell’artista in tutte le sue
fasi essenziali |
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Galleria Civica
Modena
sino al 12 febbraio 2012
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Caravaggio, Courbet,
Giacometti, Bacon |
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Il percorso della mostra si articolerà in diverse sezioni dedicate ai vari periodi della storia dell'arte studiati dal critico milanese e agli artisti da lui amati |
Museo d'arte della Città
dall'11 febbraio 2012
al 17 giugno 2012
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itinerari
d'arte |
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la palermo
normanna |
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lista
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Nacque a Parigi (Francia) il 19 luglio 1834
primo di cinque fratelli di una
famiglia facoltosa e dagli spiccati interessi artistici; il padre Auguste
era
direttore della filiale francese di una banca che il nonno aveva fondato
in
Italia (dove si era rifugiato durante la rivoluzione francese), mentre la
madre
Célestine Musson apparteneva ad una famiglia di origine francese
stabilitasi
negli Stati Uniti a New Orleans; Célestine morì molto presto, quando Degas
aveva solo 13 anni. La sua vera passione era il disegno, infatti abbandonò
Giurisprudenza per dedicarsi alla pittura e nel 1854 iniziò a seguire le
lezioni di Louis Lamothe (artista apprezzato all'epoca) e nel 1855 entra
all'Ecole des Beaux-Arts.
Grazie alla risorse finanziare, Degas, non conobbe le difficoltà che
spesso
accompagnarono i primi passi di un aspirante artista; anzi poté dedicarsi
liberamente alla pittura secondo le proprie inclinazioni. Trascorse molto
tempo a copiare quadri al Louvre e gli anni seguenti soggiornò in Italia
dove aveva numerosi parenti (prima a Firenze, poi Napoli ed infine Roma),
durante questi viaggi rimase colpito soprattutto dalla pittura di Sandro
Botticelli e Raffaello. Nel 1859 rientrò in Francia per aprire un suo
studio anche se nel 1860 fece ritorno in Italia. A partire dal 1860 Degas
cominciò ad essere attratto da temi più attuali e in particolare dalle
corse dei cavalli. L'anno dopo incontrò Edouard Manet che lo introdusse in
quel gruppo di giovani artisti che più tardi sarebbero diventati famosi
come impressionisti. L'appartenenza ad una classe sociale più elevata
portò Degas e Manet a sviluppare interessi ed abitudini diversi da quelle
degli altri impressionisti, amavano le corse dei cavalli e la musica.
Espose in alcune occasioni al Salon di Parigi ma, essendo molto geloso
delle sue opere, solo raramente ne mise qualcuna in vendita.
La sua dedizione quasi totale all'arte fu interrotta nel 1870 dalla guerra
franco-prussiana, si arruolò nella fanteria ma gli fu riscontrato un
difetto di
vista all'occhio destro (il primo segnale dei gravi problemi che lo
avrebbero
portato alla cecità quasi completa) e fu trasferito in artiglieria. Finita
la
guerra si recò per un breve periodo a Londra e poi a New Orleans ospite di
parenti (1872).Nel 1873 torna a Parigi per tornare alla sue abitudini ma a
causa della morte del padre subì una nuova battuta d'arresto in quanto il
padre gli lasciò in eredità molti debiti, per farne fronte dovette vendere
tutti i suoi beni e la sua collezione privata di quadri. Le mostre degli
impressionisti, che lo stesso Degas contribuì ad organizzare, si
rivelarono il veicolo ideale per trovare compratori (partecipò a ben sette
delle otto edizioni). Degas non ebbe mai difficoltà a trovare
acquirenti per le sue tele. La crisi causata dal tracollo finanziario del
padre venne rapidamente superata e nel 1880 Degas si era oramai guadagnato
il rispetto e l'ammirazione dell'ambiente artistico parigino. A partire da
quest'anno, dopo un viaggio in Spagna, inizia a dedicarsi anche
all'incisione e presenta queste opere alla mostra degli impressionisti del
1881.
Due anni dopo muore il suo grande amico Manet e Degas si chiude in un
profondo isolamento, motivato anche da crescenti disturbi alla vista.
Nel 1886 decide di non esporre più le sue opere in pubblico e cominciò a
venderle soltanto attraverso i mercanti d'arte.
Nel 1889 visita la Spagna ed il Marocco e l'anno dopo si reca in Borgogna,
dove realizza alcuni pastelli. Tiene la prima personale presso la galleria
Durand-Ruel dove presenta una serie di paesaggi (1893).
A cinquant'anni decise di dedicarsi con maggiore assiduità alla scultura a
causa del peggioramento della vista e via via abbandonò anche la pittura a
olio in favore del pastello, che gli permetteva di lavorare più vicino
alla tela.
La completa dedizione all'arte non gli lasciò molto spazio per il grande
amore, nche se ebbe delle storie con alcune modelle non si sposò mai.
Con la vecchiaia il suo carattere peggiorò e crebbe la sua ostilità verso
il
mondo moderno e le nuove tecnologie. Negli ultimi anni della sua vita
venne
amorevolmente accudito dalla nipote (oramai era quasi completamente cieco).Il
27 settembre 1917, all'età di 83 anni, morì e venne sepolto al cimitero di
Montmartre; ai suoi funerali partecipò anche il suo amico pittore Claude
Monet. Sulla sua tomba vi è la scritta : "Amò molto il disegno", per
volontà del pittore.
Degas venne associato agli Impressionisti in quanto con loro intrattenne
stretti rapporti e partecipò a quasi tutte le loro mostre; ma assunse
anche una figura autonoma rispetto a questo movimento, infatti egli
preferiva dipingere nello studio piuttosto che all'aperto, dava più
importanza al disegno, preferiva la figura umana invece del paesaggio e
della natura.
La carriera del pittore fu piuttosto lunga, soprattutto si concentra tra
il 1862
e l'inizio del '900. Prima si dedica a dipingere ritratti soprattutto
femminili,
poi si dedica alle corse dei cavalli ed infine si dedica alle ballerine ed
al
balletto (soggetto che lo occuperà fino alla morte). Altri soggetti che lo
attirano sono le donne che stirano, le clienti nei negozi di moda e le
donne che si lavano. Si distinse soprattutto per la grande tecnica
dell'uso del pastello, che conferivano ai suoi quadri vivacità e vitalità.
In molte composizioni era solito intervenire a pastello su una base
realizzata a monotipo.Alla fine della sua carriera si dedica alla scultura
a causa dei problemi alla vista. Ma anche in questo campo, Degas, dimostra
la sua grande bravura con le sue piccole sculture di ballerine e di donne
dopo il bagno, riesce a rendere l'energia del corpo ed a trasmettere il
senso del movimento a tutto lo spazio circostante. |
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