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Roma
sino
al 14-03 2010
"Boldini e
gli
italiani a Parigi'
Chiostro del
Bramante |
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Parma
sino al 15/4/2010
"
Marco Bolognesi"
Gallerie delle
Colonne |
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Siena
dal 26 marzo
al 15 luglio 2010
"
Da Jacopo della Quercia a Donatello"
Pinacoteca
Nazionale |
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Roma
sino al 19 -4 -2010
'Viaggiatori italiani dell'Ottocento
in America latina'
Museo L. Pigorini |
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Brescia
sino al 27-6-2010
INCA: origine e misteri delle civiltà dell’oro
Museo di Santa
Giulia |
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Venezia
sino al 5-4-2010
Jim
Hodges
Love,eccetera
Galleria
piazza S.Marco |
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Williamstown
dal 14 febbraio
al 20 aprile 2010
'Giovanni Boldini'
Clark
Museum
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Parigi
dal 19 febbraio
al 18 luglio 2010
'Munch oltre l'urlo'
Pinacothèque de Paris
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Queste pagine sono
dedicate ai musei in generale ed alle fondazioni in particolare dislocati in
Italia e all'estero. Un itinerario esclusivo verrà riservato alla sezioni
dedicate alla pittura. Le Vostre segnalazioni, intendiamo quelle riferite
a fondazioni e spazi artistici non espressamente noti, ma non per questo
meno ricchi di opere d'arte, creeranno una raccolta esclusiva. Le vostre
impressioni saranno vagliate attentamente e riportate sul nostro sito web.
Congiuntamente alle Vostre segnalazioni ci proponiamo di
porre in primo piano anche quelle realtà artistiche meno note.
All'indirizzo di posta elettronica : arte@iltorchietto.it,
specificando l'oggetto "musei e fondazioni", potrete
inviare
unitamente alle foto in formato gif o jpg, le informazioni tecniche
di seguito indicate: nome dell'autore del reportage - luogo
ubicazione del museo - orari dedicati - pittori presenti -
elementi caratterizzanti l'attività museale - altre ulteriori
informazioni che riterrete utili. |
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PINACOTECA DI BRERA |
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CASA BUONARROTI |
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MUSEO DEL PRADO |
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GALLERIA DELL'ACCADEMIA |
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MUSEI DEL VATICANO |
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indice musei |
La Pinacoteca di Brera, ospitata nel
palazzo progettato da F. Richini nel XVII secolo, ospita una collezione di opere
sia di epoca medievale che moderna.
Nel 1776 l'imperatrice Maria Teresa d'Austria istituì a Milano un centro
culturale e didattico che comprendeva un osservatorio astronomico, un istituto
di scienze e lettere,
una biblioteca e un'accademia di belle arti.
La collezione iniziale doveva servire come studio per gli allievi, ma divenne
sempre più vasta soprattutto in età napoleonica con l'aggiunta dell'immenso
patrimonio di proprietà degli ordini religiosi soppressi.
Nel 1882 Brera diventa Pinacoteca di Stato e apre al pubblico. Nel corso degli
anni ha subito importanti ristrutturazioni ed ha ampliato la sua
collezione.
Grazie ai consistenti lasciti di opere del Novecento, si è potuto creare una
sezione dedicata all'arte del XX secolo
Tra le opere più prestigiose del passato vi è il "Cristo morto" del Mantegna.
Tra gli artisti più significativi del '900 troviamo
Boccioni,
Picasso,
Morandi ed altri.
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indice musei |
In spagnolo "Prado" significa "prato" e nel contesto di Madrid di riferiva
originariamente ad una passeggiata alberata ("el Paseo del Prado") nella parte
orientale della città, luogo di svago per molti madrileni a partire dal XVI
secolo.
La facciata del museo
Nel 1774 accanto alla passeggiata venne creato un giardino botanico, completato
poco tempo dopo, per volere del re Carlo II, da un edificio destinato ad
accogliere vari istituti scientifici.
Il progetto venne affidato all'architetto juan de Villanueva (1739-1811).
Il suo progetto viene approvato nel 1787 dal re e prevedeva un'accademia
scientifica al piano terreno ed un museo di storia naturale al piano superiore.
L'edificio fu completato in venti anni ma, appena terminato, e prima che venisse
inaugurato, venne saccheggiato dall'esercito francese che invase la Spagna nel
1808.
Due anni dopo, nel 1816, il re decise di far riparare l'edificio ed adibirlo
all'esposizione di parte della ricca collezione reale di dipinti.
Venne aperto al pubblico nel 1819, anche se era previsto che restasse chiuso
"nei giorni di pioggia e quando c’è troppo fango".
All'inizio ospitava 311 dipinti, tutti di artisti spagnoli, questi quadri
rappresentavano solo una minima parte di quelli di proprietà della famiglia
reale spagnola, che ne possedeva oltre 5000 distribuiti nei vari palazzi.
Parte di questi venne aggiunta alla collezione del Prado nel giro di pochi anni
e nel 1821 vennero inclusi per la prima volta i pittori italiani con 195 opere
che comprendevano capolavori di artisti come Raffaello e Tiziano.
Nel 1843 vennero esposti i dipinti dei grandi maestri fiamminghi.
Nel 1868 il Prado divenne di proprietà della nazione e non più della famiglia
reale.
A partire da quel periodo la pinacoteca si ampliò grazie ad acquisti e lasciti,
ma anche per il trasferimento di dipinti da altri enti.
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indice musei |
In questi musei sono racchiusi secoli di storia; ogni papa, iniziando da
Giulio II fino ai nostri giorni, contribuì in qualche modo ad ampliare le
collezioni.
Il primo nucleo di questi musei sorse nel Rinascimento; dal Palazzetto del
Belvedere si aggiunsero nel tempo le Gallerie ed i Musei che formano
l'attuale complesso museale.
Nel 1970 sono state aperte al pubblico due raccolte di antichi cimiteri
ebraici, con la denominazione di Museo Gregoriano Profano e Museo Pio
Cristiano.
Dal 1929 i musei dipendono dal Governatorato dello Stato della Città del
Vaticano.
Il complesso del museo è molto vasto e organizzato in sezioni visitabili
seguendo precisi percorsi.
Le sezioni più note sono le seguenti:
Pinacoteca - fu fondata da papa Pio XI, sono raccolte opere dai primi sec.
dopo Cristo fino ai sec. XII e XIII.
Museo Pio-Clementino - comprende soprattutto opere di scultura greca e
romana.
Museo Chiaramonti - opera del Bramante, completa le raccolte della antichità
classica.
Museo Gregoriano Etrusco - fondato da Gregorio XVI, contiene reperti
etruschi.
Museo Egizio -si trovano monumenti provenienti da esplorazioni fatte in
Egitto.
Stanze di Raffaello - comprendono quattro sale fatte erigere da Niccolò V.
Loggia di Raffaello - le logge furono iniziate da Bramante e continuate da
Raffaello.
Cappella di Niccolò V (o del Beato Angelico), decorata con scene della vita
di Santo Stefano e San Lorenzo.
Appartamento Borgia - prende il nome dal papa Alessandro VI Borgia.
Collezione d'Arte Religiosa Moderna - opere donate alla Santa Sede da
artisti e collezionisti di tutto il mondo.
Cappella Sistina - dove si tengono i conclavi per l'elezione dei papi,
famosa per l'opera di Michelangelo.
Biblioteca Apostolica - fondata da Niccolò V e costruita da D. Fontana nel
1588.
Pinacoteca Vaticana - le opere sono numerose e significative.
Museo Gregoriano Profano - raccoglie statue,rilievi e opere di epoca greca e
romana.
Museo Pio Cristiano - si trovano iscrizioni storiche, elementi
architettonici, musivi di età cristiana.
Museo Storico - con le carrozze di papi e cardinali, uniformi ed armi.
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indice musei |
- I Disegni -
Alla ricerca continua della perfezione, il Michelangelo, in punto di morte, come
racconta il Vasari,preferì bruciare una grande quantità di disegni. Anche
per quest'ansia di perfezione dell'artista e pe quello che si racconta, la sua
opera grafica risultò subito rara e ricercata: tanto che Leonardo, suo nipote ed
erede, riuscì a comprare solo a caro prezzo sul mercato romano, dopo la morte
dello zio, un gruppo di suoi disegni. Si tratta probabilmente dei fogli che
intorno al 1566 lo stesso Leonardo avrebbe donato a Cosimo I dei Medici, insieme
alla Madonna della scala.
Quando, nel secondo decennio del Seicento, Michelangelo Buonarroti il Giovane
decise di allestire in memoria del grande antenato una serie di sale nella casa
di famiglia di via Ghibellina, la Madonna della scala e una parte dei disegni
donati ai Medici gli furono restituiti da Cosimo II. Gran parte dei disegni fu
allora raccolta in volumi, ma i fogli che sembrarono di maggiore bellezza furono
incorniciati e appesi alle pareti delle nuove sale: per esempio, nello Scrittoio
la Cleopatra, nella Camera
della
notte e del dì uno dei progetti per la facciata di San Lorenzo, nella Camera
degli angioli il cartonetto con la Madonna col Bambino. La raccolta di disegni
di Michelangelo di proprietà della famiglia Buonarroti era allora la più
cospicua del mondo; e tale rimane tuttora, con i suoi più di duecento fogli,
nonostante i gravi assalti subiti: fu infatti impoverita alla fine del
Settecento da una prima vendita che il rivoluzionario Filippo Buonarroti fece al
pittore e collezionista Jean-Baptiste Wicar; e nell'ottobre del 1859 da una
seconda, che il cavalier Michelangelo Buonarroti fece al British Museum.
Nel 1858 era morto Cosimo Buonarroti, ultimo erede diretto della famiglia, che
per questo possedeva anche la parte più consistente delle carte
michelangiolesche, da lui lasciate per testamento al godimento pubblico, insieme
al palazzo di via Ghibellina e agli oggetti in esso contenuti.
Da allora i disegni della collezione restarono esposti in cornici e bacheche, e
solo nel 1960 furono finalmente sottratti a questa sistemazione, che aveva
procurato non pochi
danni
ai fogli. Ricoverati al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi e ivi
restaurati, i disegni tornarono alla Casa Buonarroti nel 1975.
Poiché precisi motivi di conservazione invitano a non esporre permanentemente le
opere grafiche, in una sala del museo appositamente attrezzata sono presentati a
rotazione piccoli nuclei della collezione.
(da:casa buonarroti) |
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