|
|
ANTOLOGICA DI IPPOLITO CAFFI
La prima grande mostra
antologica dedicata al pittore
bellunese che, dopo l'esposizione di Belluno, al
Museo di Roma Palazzo Braschi,
con oltre cento vedute (tra cui numerosi inediti), riunisce un nucleo
significativo di opere grafiche, tra disegni e acquarelli;
con i suoi album e taccuini, schizzi, appuntati come i grandi "paesaggisti
del XVII secolo", nel corso di viaggi o di operazioni belliche; opere
prestate da musei italiani ed esteri e da collezionisti privati, che mettono
in luce l'abilità di Caffi nelle resa delle figure e il suo esasperato
interesse per la varietà umana.
Tra i più acclamati artisti del tempo, fu personalità inquieta, spirito
avventuroso, viaggiatore instancabile e patriota convinto con l’adesione ai
moti del 1848-49, la persecuzione austriaca, la partecipazione alla terza
Guerra d'Indipendenza, fino alla prematura morte nella battaglia di Lissa.
Insigne pittore vedutista nato a
Belluno nel 1809. Sin da giovane si sentì portato per la pittura, nonostante
l'aperta avversione della famiglia. Frequentò la scuola serale del suo
concittadino Antonio Federici. Quando i suoi si resero
conto del suo talento l'autorizzarono a recarsi a Padova ove studiò le
prime tecniche di pittura, per poi, successivamente, essere ammesso
all'Accademia di Venezia ove rimase sino all'anno 1832. Trasferitosi a Roma
si dedicò interamente alla pittura di vedute dalle quali si evince anche che
fu viaggiatore del mondo: Grecia, Turchia, Asia Minore, Egitto. Artista
inquieto, alla perenne ricerca di uno stile proprio, trovò la propria
identità quando si stacco dalla scuola veneziana per aderire alla pittura
inglese e francese. Morì nel 1866. 
Caffi, sperimentatore continuo ed instancabile viaggiatore, permette
attraverso le sue opere di ammirare le più importanti città italiane ed
europee - Venezia, Roma, Torino, Milano, Genova, Napoli, Parigi, Granata,
Nizza, Ginevra ecc. - e di tuffarsi nelle atmosfere dell’Oriente di fine
Ottocento con le vedute di Atene, Gerusalemme, Costantinopoli, Cairo, ed
altre città ancora.
|