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Da Caravaggio a Bacon

Miseria e splendore della carne. Giovanni Testori e la grande pittura europea", omaggio all'estro interpretativo e meditativo di Testori

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 Un viaggio nell'arte americana sotto il marchio doc dei Guggenheim. Quando New York rubò la scena a Parigi e ad un'Europa infestata di deliri nazisti e furie belliche
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 - biografia ed altro -

rembrandt, mostre e dintorni -

( gaia riccobono - giugno 2006 )  - E’ questo il momento giusto per organizzare un viaggio nei Paesi Bassi..
Si, perché per tutto il 2006 il paese celebrerà i 400 anni del grande pittore olandese Rembrandt Van Rin.
Leida, città in cui è nato l’artista, e Amsterdam, città in cui è vissuto, daranno luogo a una serie di manifestazioni, esposizioni, spettacoli a cominciare dalla grande mostra REMBRANDT-CARAVAGGIO che si è tenuta fino al 18 Giugno al ‘museo Van Gogh’ di Amsterdam.
A due passi dal museo ‘Van Gogh’, c’è il RIJKSMUSEUM, con una delle più importanti collezioni dei fiamminghi al mondo e "la ronda di notte", uno dei vertici dell’arte di Rembrandt.
Altro luogo che merita di essere visitato è senz’altro la vera casa del maestro sita nei pressi del grande porto olandese Zwanenburgwal, dove il pittore aspettava le navi in arrivo dai paesi esotici per soddisfare la sua smania di collezionare rarità.
La casa presenta ancora intatta la reale struttura interna, sono stati ritoccati solo gli interni con mobili e quadri del periodo per ricreare l’ambiente del tempo.
Nella casa si terranno mostre tutto l’anno.
E’ tra l’altro possibile, e magico, ripercorrere a piedi o in bicicletta alcuni luoghi particolarmente suggestivi del centro storico..magari partendo proprio dalla Rembrandthuis fino ad arrivare alla OUDEKERK, la chisa più antica della città in cui si trova la tomba della moglie dell’artista.
Leida, sita a 30 km dalla capitale, ha messo a punto, in occasione del centenario, un itinerario rembandtiano che tocca i principali musei e monumenti della città secentesca.
Si può partire ad esempio dal museo LAKENHAL che ospiterà importanti mostre dedicate al pittore.
Da lì si possono poi visitare il GALGEWATER, quartiere in cui il pittore trascorse la sua infanzia, e le scuole latine dove egli studiò da ragazzo.

 

Straordinario come pittore ma anche come disegnatore ed incisore, realizzò 600 dipinti, 300 incisioni e 2000 disegni. Nel corso dell'intero anno sono organizzate esposizioni ed avvenimenti unici e di grandissimo valore  

 

 

 

- biografia -

( redazone - giugno 2006 ) -  Rembrandt Harmenszoon Van Rijn nato a Leida, 15 luglio 1606 e morto ad  Amsterdam il  4 ottobre 1669 è stato uno tra i più famosi pittori olandesi. Nacque in quella che a quel tempo era una delle più importanti città dei Paesi Bassi. Il padre Harmen era un mugnaio (infatti Harmenszoon significa figlio di Harmen) e la madre Cornelia era figlia di un fornaio. I suoi genitori ebbero dieci figli e Rembrandt era il penultimo (tre fratelli morirono in tenera età). Della sua famiglia si conosce poco, eccetto che doveva essere di condizione piuttosto agiata.
Rembrandt fu l'unico della sua famiglia a non seguire la strada del padre, infatti frequentò la Scuola Latina di Leida e nel maggio 1620 si iscrisse all'Università di Leida, la più antica del paese, conosciuta in tutta Europa. Non aveva ancora quattordici anni, ma a quel tempo era abbastanza usuale entrare in Università a quell'età.
Interruppe gli studi universitari per fare pratica da un pittore del luogo, Jacob Van Swanenburgh, con lui rimase tre anni, per poi passare circa sei mesi ad Amsterdam con Pietre Lastman, un artista molto stimato, prima di aprire un proprio studio a Leida.
Tra il 1625 o 1626 Rembrandt fece ritorno a Leida, dove la sua reputazione crebbe rapidamente. A quei tempi c'era un altro pittore famoso in quella città, Jan Lievens, anche lui allievo di Lastman, che pare abbia cominciato a dipingere ancora adolescente.
Lui e Rembrandt divennero amici e per molti anni lavorarono a stretto contatto condividendo i modelli e forse anche lo studio e dipingendo gli stessi soggetti in una sorta di amichevole rivalità.
Alla fine del 1631, o all'inizio del 1632, Rembrandt si trasferì ad Amsterdam, qui cominciò ad ottenere le prime commissioni ed ottenne i primi successi. Il pittore si dimostrò subito superiore agli altri colleghi e a questo successo contribuì l'amicizia con un importante mercante d'arte, Hendrick Van Uylenburgh, presso il quale visse per due anni.
Nel giugno del 1633 si fidanzò con una cugina di Uylenburgh, Saskia, che sposò un anno dopo. Oramai Rembrandt si era affermato come uno dei maggiori pittore della città ed era senza problemi economici. Nel 1639 acquistò un'imponente dimora che attestava visibilmente la sua ricchezza e la sua condizione.
Tra il 1635 e il 1640 Saskia ebbe tre figli, che morirono tutti dopo poche settimane di vita: il primo si chiavama Rombartus e le due bambine che seguirono vennero battezzate entrambe con il nome di Cornelia, la madre del pittore.
Saskia ebbe un quarto ed ultimo figlio, Titus, nel 1641 che, contrariamente agli altri, sopravvisse, ma fu Saskia poco dopo a morire, a soli ventinove anni, il 14 giugno 1642, anno particolarmente importante nella vita dell'artista perché fu quello in cui realizzò "La ronda di notte": la sua opere più famosa e più grande, il quadro più ambizioso mai dipinto fino ad allora da un artista olandese.
Dopo la morte della moglie e con un figlio piccolo da accudire per il pittore fu molto difficile dedicarsi ai suoi quadri. Trovò conforto nella religione, ma aveva bisogno anche di una governante per accudire Titus, allora assunse Geertge Dircks.
I due finirono per diventare amanti, fino a quando, qualche anno dopo, entrò in casa la giovane cameriera Hendrickje Stoffels, che prese il posto di Geertge nel cuore di Rembrandt.
Lasciata la casa, nel 1649, Geertge fece causa al pittore accusandolo di non aver mantenuto la promessa di matrimonio. Ne segui una serie di odiose azioni legali che terminarono con la condanna della donna a cinque anni di carcere; rilasciata nel 1655, morì l'anno successivo.
Intanto Hendrickje, che era di fatto la seconda moglie di Rembrandt, mise al mondo due figli: il primo morì poco dopo la nascita nel 1652; la seconda, chiamata anche le Cornelia, fu l'unica dei sei figli a sopravvivere all'artista. Non guadagnava più come in passato per i suoi ritratti, ma spendeva ugualmente grandi somme, dilapidando le sue ricchezze, per arricchire una stravagante collezione d'arte di oggetti rari che comprendeva dipinti del Rinascimento italiano, armi, armature, oggetti orientali, ecc.
Ad aggravare la situazione arrivò lo scoppio della guerra contro l'Inghilterra del 1652-1654 che fu deleteria per l'economia olandese in generale e per il mercato dell'arte in particolare. La crisi fu tale che il pittore si trovò costretto a vendere parte della propria collezione ed a chiedere prestiti che non sarebbe stato in grado di restituire.
Nel 1656 non fu più in grado di arginare le richieste dei suoi creditori e dovette affrontare il fallimento ed il rischio del carcere. Riuscì tuttavia ad evitare le conseguenze peggiori ricorrendo alla cessione dei beni, provvedimento grazie al quale un debitore, se dimostrava di aver agito con onestà e buona fede, poteva conservare la libertà ed un certo livello di dignità di vita .Dal 1660 visse in una modesta abitazione in una delle zone più povere della città.
Nel 1660 Titus, ormai adulto, creò con Hendrickje una società di commercio d'arte in cui Rembrandt figurava formalmente come dipendente. La sua fama si estese anche all'estero, tanto che nel 1699 un collezionista italiano, Antonio Ruffo, gli commissionò alcuni dipinti.
Nel 1663 morì Hendrickje, seguito nel 1668 da Titus, che si era spostato appena sei mesi prima. Nel marzo dell'anno successivo la vedova diede alla luce una figlia, Titia. Rembrandt continuò a lavorare con immutata abilità fino alla fine dei suoi giorno; morì il 4 ottobre 1669, a sessantatre anni, e quattro giorni dopo venne sepolto ad Amsterdam.
Purtroppo non si conosce il luogo esatto dove si trova la sua tomba.
 

Straordinario come pittore ma anche come disegnatore ed incisore, realizzò 600 dipinti, 300 incisioni e 2000 disegni. Nel corso dell'intero anno sono organizzate esposizioni ed avvenimenti unici e di grandissimo valore. Per quanto le figure di Rembrandt ci appaiano intimamente scosse da una vita profonda, per quanto lunghe siano le fila del destino a cui sono intrecciate, nessuna di esse presenta quell'elemento caratteristicamente enigmatico tipico della Monna Lisa o del Giuliano de' Medici di Botticelli, delle teste dei giovanotti di Giorgione o del giovane inglese di Tiziano. Paragonato con essi il modo di concepire di Rembrandt è incomparabilmente più vibrante, procede nell'indistinto ma nonostante questo l'uomo rappresentato è per noi molto più aperto, un essere che ci è familiare." (Georg Simmel)