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Pittore e scultore
di fama internazionale, aveva ricevuto solo qualche mese fa da Carlo
Azeglio Ciampi il titolo di Grande Ufficiale della Repubblica, per i suoi
meriti artistici e per aver saputo diffondere e valorizzare in tutto il
mondo il genio e la creativita' propri del nostro Paese.
Nato il 12 marzo del 1923 a Sori (Genova) da genitori siciliani, aveva
trascorso l'infanzia a Palermo, ma fondamentale nel suo percorso d|artista
e' stato l|approdo a Roma, nel 1945, dove lo avevano chiamato Consagra e
Guttuso. Nel 1947 con loro e con Carla Accardi, Dorazio, Guerrini, Perilli,
Sanfilippo e Turcato fonda 'Forma 1', il primo gruppo astrattista italiano
del secondo dopoguerra, per poi dar vita a un personale espressionismo
esistenziale. A partire dagli anni Cinquanta partecipa piu' volte alla
Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma e presenta grandi mostre
personali nei piu' importanti spazi espositivi italiani.
Nel 1961 aderisce al gruppo 'Il Pro e il Contro', accanto a Calabria,
Farulli, Gianquinto, Guccione e Vespignani. Un viaggio in Spagna lo induce
alla riscoperta dei classici e all|approfondimento degli studi storici.
Sono questi anche gli anni della stesura del romanzo L|erede selvaggio,
pubblicato nel 1970 e per il quale otterra' nel 1971 il Premio Viareggio
per la narrativa. Ma Attardi e' stato anche un importante scultore (L'
Addio Che Guevara del 1968, alcuni gruppi lignei tra cui L'Arrivo di
Pisarro del 1968-71 e sensualissimi bronzi, come La Maga del 1974). I suoi
monumenti sono collocati nelle principali capitali europee e mondiali.
Solo per ricordarne alcuni: Il Vascello della Rivoluzione, realizzato nel
1988, si trova a Roma, presso il Palazzo dello Sport; Nelle Americhe, del
1992, a Buenos Aires; il celebre Ulisse, del 1997, a New York; Il Cristo,
del 2002, e' entrato a far parte della collezione dei Musei Vaticani. Nel
2004, una scultura di Ugo Attardi raffigurante Enea e' stata donata al
popolo maltese e collocata all|entrata del porto della Valletta.
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