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Josef Albers

La mostra, la più ampia mai organizzata in Italia, intende ricostruire il percorso dell’artista in tutte le sue fasi essenziali

   Galleria Civica
Modena
    sino al 12 febbraio 2012

Caravaggio, Courbet, Giacometti, Bacon

Il percorso della mostra si articolerà in diverse sezioni dedicate ai vari periodi della storia dell'arte studiati dal critico milanese e agli artisti da lui amati
Museo d'arte della Città

Ravenna

dall'11 febbraio 2012
al 17 giugno 2012

 

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Pietro Annigoni, nasce a Milano nel 1910 e fin da giovane manifesta buone attitudini al disegno. Dal 1926 studia all'Accademia Belle Arti in Firenze e sotto la guida di F.Carena, G.Graziosi, C.Celestini acquisisce padronanza tecnica. Nel 1932 De Chirico apprezza il giovane talento. La tecnica d'elezione di quel periodo è la tempera grassa e opere di tale periodo sono firmate "Canonicus". È incluso da Ugo Ojetti nella Mostra d'arte italiana a Parigi nel 1935. Nel 1936, in occasione di una nuova personale, la Galleria d'arte moderna di Milano gli acquista un'opera. Lavora su temi religiosi e allegorici. Tra 1938 e 1941 realizza a fresco per la chiesa del convento di San Marco di Firenze una Deposizione con Santi e tra 1938 e 1953 la tela La strada verso il sermone della montagna. Nel 1946 espone alla V Quadriennale di Roma coi fratelli Bueno e con Gregorio Sciltian sul tema comune del manichino metafisico e coi colleghi fonda nel 1947 il Gruppo dei Pittori moderni della Realtà. Le raffinatezze tecniche della sua pittura sono ammirate nei paesi anglosassoni. A Londra lavora gran parte dell'anno a partire dal 1950 fino al 1970 e vi si afferma come ritrattista: è il ritratto della Regina Elisabetta II (1954-55) che porta il pittore alla ribalta internazionale. esegue altri ritratti per i reali inglesi, per la Maharani di Jaipur, per lo Scià di Persia. La rivista Time gli commissiona 5 copertine (dedicate a Kennedy, Johnson, Harold Wilson, Erhard, Papa Giovanni XXIII).Nuovo ritratto della Regina Elisabetta, in più contrastate cromìe, per la National Portrait Gallery nel 1969. Mostra retrospettiva in America. Nel 1977 esce a Londra la monografia Pietro Annigoni: una vita d'artista a firma R.Wraight. Rientrato in Italia esegue ampi cicli di affreschi per la chiesa di Ponte Buggianese, per l'Abbazia di Montecassino e per la Basilica del Santo a Padova (Il ritorno del figliol prodigo). Nel 1984, alla Sala d'arte di palazzo Vecchio in Firenze, la mostra a cura di P.Goggioli I pittori moderni della realtà rievoca l'attività del gruppo suddetto tra 1947 e 1949. Di G.Segato il volume dedicato agli affreschi nella basilica antoniana Annigoni al Santo, Padova 1985. Mostra personale nel 1987 alla Galleria la Gradiva di Roma, con testo in catalogo di M.Fagiolo dall'Arco. È tra gli artisti invitati da V.Sgarbi nel 1988 alla rassegna milanese alla Permanente Vitalità della figurazione: pittura italiana 1948-1988. Nell'ultimo anno di vita dipinge paesaggi in Versilia. Esce postuma nel 1989 la monografia a firma di A.Poppi Annigoni al Santo: un cammino per la conquista della fede dedicata al ciclo di affreschi padovani. Nello stesso anno l'artista viene celebrato con un'ampia mostra a Mirandola. Bibliografia: F.Caroli: Annigoni, catalogo mostra Comune di Mirandola, 1989; L.Pellizzari, Annigoni. Il periodo inglese, Roma 1992. Muore a Firenze nel 1988,