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Roma
sino
al 14-03 2010
"Boldini e
gli
italiani a Parigi'
Chiostro del
Bramante |
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Parma
sino al 15/4/2010
"
Marco Bolognesi"
Gallerie delle
Colonne |
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Siena
dal 26 marzo
al 15 luglio 2010
"
Da Jacopo della Quercia a Donatello"
Pinacoteca
Nazionale |
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Roma
sino al 19 -4 -2010
'Viaggiatori italiani dell'Ottocento
in America latina'
Museo L. Pigorini |
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Brescia
sino al 27-6-2010
INCA: origine e misteri delle civiltà dell’oro
Museo di Santa
Giulia |
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Venezia
sino al 5-4-2010
Jim
Hodges
Love,eccetera
Galleria
piazza S.Marco |
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Williamstown
dal 14 febbraio
al 20 aprile 2010
'Giovanni Boldini'
Clark
Museum
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Parigi
dal 19 febbraio
al 18 luglio 2010
'Munch oltre l'urlo'
Pinacothèque de Paris
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Pietro Annigoni, nasce a Milano nel 1910 e fin da giovane manifesta buone
attitudini al disegno. Dal 1926 studia all'Accademia Belle Arti in
Firenze e sotto la guida di F.Carena, G.Graziosi, C.Celestini acquisisce
padronanza tecnica. Nel 1932 De Chirico apprezza il giovane talento. La
tecnica d'elezione di quel periodo è la tempera grassa e opere di tale
periodo sono firmate "Canonicus". È incluso da Ugo Ojetti nella Mostra
d'arte italiana a Parigi nel 1935. Nel 1936, in occasione di una nuova
personale, la Galleria d'arte moderna di Milano gli acquista un'opera.
Lavora su temi religiosi e allegorici. Tra 1938 e 1941 realizza a fresco
per la chiesa del convento di San Marco di Firenze una Deposizione con
Santi e tra 1938 e 1953 la tela La strada verso il sermone della
montagna. Nel 1946 espone alla V Quadriennale di Roma coi fratelli Bueno
e con Gregorio Sciltian sul tema comune del manichino metafisico e coi
colleghi fonda nel 1947 il Gruppo dei Pittori moderni della Realtà. Le
raffinatezze tecniche della sua pittura sono ammirate nei paesi
anglosassoni. A Londra lavora gran parte dell'anno a partire dal 1950
fino al 1970 e vi si afferma come ritrattista: è il ritratto della
Regina Elisabetta II (1954-55) che porta il pittore alla ribalta
internazionale. esegue altri ritratti per i reali inglesi, per la
Maharani di Jaipur, per lo Scià di Persia. La rivista Time gli
commissiona 5 copertine (dedicate a Kennedy, Johnson, Harold Wilson,
Erhard, Papa Giovanni XXIII).Nuovo ritratto della Regina Elisabetta, in
più contrastate cromìe, per la National Portrait Gallery nel 1969.
Mostra retrospettiva in America. Nel 1977 esce a Londra la monografia
Pietro Annigoni: una vita d'artista a firma R.Wraight. Rientrato in
Italia esegue ampi cicli di affreschi per la chiesa di Ponte Buggianese,
per l'Abbazia di Montecassino e per la Basilica del Santo a Padova (Il
ritorno del figliol prodigo). Nel 1984, alla Sala d'arte di palazzo
Vecchio in Firenze, la mostra a cura di P.Goggioli I pittori moderni
della realtà rievoca l'attività del gruppo suddetto tra 1947 e 1949. Di
G.Segato il volume dedicato agli affreschi nella basilica antoniana
Annigoni al Santo, Padova 1985. Mostra personale nel 1987 alla Galleria
la Gradiva di Roma, con testo in catalogo di M.Fagiolo dall'Arco. È tra
gli artisti invitati da V.Sgarbi nel 1988 alla rassegna milanese alla
Permanente Vitalità della figurazione: pittura italiana 1948-1988.
Nell'ultimo anno di vita dipinge paesaggi in Versilia. Esce postuma nel
1989 la monografia a firma di A.Poppi Annigoni al Santo: un cammino per
la conquista della fede dedicata al ciclo di affreschi padovani. Nello
stesso anno l'artista viene celebrato con un'ampia mostra a Mirandola.
Bibliografia: F.Caroli: Annigoni, catalogo mostra Comune di Mirandola,
1989; L.Pellizzari, Annigoni. Il periodo inglese, Roma 1992. Muore a
Firenze nel 1988, |
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