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Aldo Pecoraino
 

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PANORAMA DEGLI ARTISTI E DELLE RASSEGNE

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antonello da messina

 A  Roma  i capolavori dell'artista siciliano

ANNUNCIATA - tempera ed olio su tavola - cm 45x34,5 - Palermo, Galleria regionale della Sicilia - Palazzo Abatellis - Via Alloro,4 - tel.0916230011 - fax 0916165237
Annunciata
CRISTO ALLA COLONNA - olio su tavola,cm 29,8 x 21 -  Parigi, Musée du Louvre
Cristo alla colonna
ECCE HOMO - olio su tavola, cm 19,5 x 14 - Collezione privata, courtesy of Wildenstein Co., Inc., New York
Ecce Homo
SAN GEROLAMO NELLO STUDIO - c. 1460, - Olio su tavola,  46 x 36,5 cm. -  National Gallery, Londra
San Gerolamo
RITRATTO D'UOMO - (Ritratto di ignoto marinaio), olio su tavola, cm 30,5 x 26,3,Cefalù,(Palermo) Museo della Fondazione culturale Mandralisca - via Mandralisca,13 - tel.0921421547
Ritratto d'uomo
MADONNA COL BAMBINO - Olio su tavola - cm 64 x 44   Bergamo, Accademia Carrara
Madonna col bambino
Il 25 giugno 2006 si è chiusa la mostra-evento di Antonello da Messina che ha visto raccolte per la prima volta,nelle Scuderie del Quirinale,quasi tutte le opere del grande maestro del Quattrocento italiano,dalle Madonne,ai ritratti,alle crocifissioni,alla celebre “Madonna Salting” (Londra),al “San Sebastiano”(Dresda),al “San Girolamo nello studio”(Londra). Oltre alle tavole di Antonello,sono state esposte opere di G.Bellini(per ricordare il periodo veneziano di Antonello),di Colantonio,di Alvise Vivarini,di Francesco Laurana,di Cima da Conegliano,di A.da Soliba,di Jacometto Veneziano e di Petrus Christus,tutti esponenti della grande stagione artistica e culturale del Quattrocento italiano,espressione della nuova fiducia che l’uomo riprende di se stesso,dopo il Medioevo. Antonello giunse nel continente dalla Sicilia e a Napoli,alla corte degli Angioini,scoprì la pittura fiamminga di Van Eyck,tanto che il Vasari racconta che da questo incontro si affermerà in Italia la pittura su tela che si sostituirà gradualmente a quella su tavola(ma questa notizia è inaccetabile perché vi sono delle incongruenze cronologiche). L’acquisizione dell’esperienza fiamminga è visibile nel “San Girolamo nel suo studio”che presenta un fondo oscuro e un paesaggio oltre la finestra sullo sfondo,benché l’organizzazione dello spazio si leghi alla tradizione italiana.Nel “San Girolamo”c’è un gioco di architetture: dalla cornice dell’apertura a vista,allo studiolo ricco di particolari che si inserisce all’interno di una chiesa che,con le sue architetture,gioca da sfondo fortemente scenografico. Nonostante l’esperienza fiamminga,Antonello mantenne sempre l’attaccamento alle sue origini siciliane,come si evidenzia nella “Crocifissione”(1455-Bucarest),il cui sfondo propone il porto di Messina,oltre il quale si intravedono le isole Eolie. Qui i colori non hanno ancora acquisito quella luce e quelle tonalità che rendono originale e unica la pittura di Antonello. Anche nel “San Sebastiano”,dove le architetture dello sfondo rendono surreale l’atmosfera,perché sono lontane contestualmente dalla drammaticità del martirio,possiamo ritrovare accenni di mediterraneità nei tappeti appesi, nelle grate,etc…”La Madonna Salting”esprime quell’impostazione scultorea che Antonello da ai suoi ritratti attraverso una composizione tridimensionale,pur nella semplicità delle forme. “La Vergine Annunziata”(Palermo),opera celeberrima e icona “anticonformista”è una figura di grande modernità per l’originalità di una annunciazione che rompe con la tradizione che vede la presenza dell’arcangelo Gabriele,e si esprime nella sola figura di Maria che vive l’eccezionalità dell’evento in un mistico silenzio. La figura è realistica e moderna nella fisionomia. Anche qui l’influenza fiamminga si denota dal fondo oscuro che contrasta con la trasparenza del volto e delle vesti e con la simbolica trasparenza psicologica. “La Pala di San Cassiano”(Vienna)fa parte del periodo veneziano,e pur mantenendo un’impostazione piramidale tradizionale nella composizione,è innovativa nella trasparenza del colore e nella tonalità chiara,tipica della pittura del nord Europa. Qui si realizza un’armonia tra le forme compositive e la trasparenza del colore che testimonia la maturità artistica raggiunta da Antonello. Di particolare drammaticità è il”Cristo alla colonna”,con il suo realismo di forma,colore,tensione emotiva e raffinatezza di particolari. La modernità dell’impostazione rompe con la tradizione iconografica dell’Ecce Homo e da luogo ad una espressività drammatica,la cui sofferenza coinvolge lo spettatore.

Antonella Colaninno

 

 

 

 

 

data ultima modifica: mercoledì 16 agosto 2017
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