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Aldo Pecoraino
 

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PANORAMA DEGLI ARTISTI E DELLE RASSEGNE

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 m. chagall e j. mirò

 

 

 

Palermo - Gaia Riccobono -  La Fondazione A.Mazzotta di Milano ha ospitato per tre mesi alcune tra le più belle opere di due grandi artisti: M. CHAGALL e J. MIRO'. L’effetto, entrando nei saloni d’esposizione, è forte e coinvolgente.
Le opere di Mirò al piano terra si stagliano coloratissime su quelle bianche pareti, così come al piano superiore quelle di Chagall.
Per la mostra sono state selezionate 63 opere di Chagall: 59 litografie a colori degli anni ‘50 e ‘60 un bozzetto per un foulard del ’57 e un paravento composto da 4 litografie originali che chiunque guardandolo sognerebbe di averlo nella propria abitazione..
Chagall vedeva la sua vita come un caleidoscopio di emozioni. I colori si intrecciano e si mescolano armoniosamente. Il punto forte della sua pittura era la MERAVIGLIA.
Per lui non era però importante solo la resa dei colori ma la rappresentazione di simboli e figure, spesso capovolte anche.
Esse hanno fatto parte della sua infanzia e fanno parte anche del presente, come la moglie Belle che raffigura in quasi tutte le sue opere molto somigliante, tra l’altro, al volto delle Madonne da lui dipinte.
Tornando alle opere di Mirò invece la Fondazione Mazzotta ospita 90 tra acqueforti, acquatinte e litografie a colori realizzate tra il ‘38 e il ‘68.
Nonostante appartenesse al surrealismo spagnolo, Mirò detestava essere additato a questo stile perché le sue figure erano per lui realmente esistenti ed esistite! Nei suoi sogni o nella sua immaginazione o nei suoi ricordi, ma di grande significato.
I suoi modi infantili, il rappresentare animali, forme geometriche e occhi in uno spazio non definito ci regalano un effetto misto tra innocenza e allegria.
Una pittura che certo non stona con la pittura del periodo definita in America, specie nel dopoguerra, ALL OVER (a tutto campo).
In moltissime delle sue opere, specie nella “serie rossa e nera” (1938), si notano inoltre moltissime cose in comune con la pittura Picassiana che lui adorava e ammirava.
Col trascorrere del tempo, come si può anche osservare dagli splendidi video proiettati sugli schermi nel corso della mostra, Mirò si dedicò molto alla scultura in bronzo e alla ceramica.
Bella mostra insomma, colorata e allegra, voto 8 e1/2 !!



 

 

 

 

data ultima modifica: mercoledì 16 agosto 2017
 infoline: 3489946151

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