- INDEX -

   Prima pagina
   Redazione
   Rubriche
   Eventi
   Utility

info short  
mostre in mostra

partner



clicca per accedere al menu

archivio

AGGIORNAMENTI

Aldo Pecoraino
 

avvertiamo i Signori Utenti che l’associazione culturale “il torchietto” non ha alcun venditore che si occupi di contatti o vendite di alcun tipo. Eventuali richieste o informazioni devono essere esclusivamente riferite a mezzo mail o ai numeri telefonici in home page indicati. 
 EVENTI

PANORAMA DEGLI ARTISTI E DELLE RASSEGNE

archivio


 
 

raffaello

Da Firenze a Roma

 

 

 

Si preannunciava  come mostra dei record. 'Raffaello. Da Firenze a Roma', attesissima rassegna allestita dal 19 maggio al 10 settembre alla Galleria Borghese, ha portato' nella capitale circa 60 capolavori (di cui 51 del genio urbinate), con un valore assicurativo di un miliardo di euro, mai raggiunto fino ad ora da una mostra italiana.
Esordio straordinario del programma decennale di esposizioni varato quest'anno dal prestigioso museo romano (e che comprendera' fino al 2015 Canova, Caravaggio, Tiziano, Bernini), la mostra, curata dalla direttrice Anna Coliva, prendera' in considerazione la produzione pittorica di Raffaello dal 1505 al 1508, vale a dire la fase preparatoria al periodo romano, in cui l'artista arriva al culmine della sua sintesi formale.
I ritratti rimasero per lui un'attività secondaria soprattutto dopo il trasferimento a Roma, dove fu obbligato a dedicare quasi tutto il suo tempo ai grandi progetti vaticani.
Naturalmente ritrasse i due papi per cui lavorò, Giulio II e Leone X. Oltre ai papi Raffaello non ritrasse molti personaggi celebri: i modelli erano per lo più persone della sua cerchia di amici, molte delle quali sconosciute.
Madonna del GranducaUno degli incarichi più importanti che Raffaello ricevette dal Papa fu una serie di dieci arazzi con scene della vita di San Pietro e di San Paolo destinati alla Cappella Sistina.I cartoni realizzati vennero inviati a Bruxelles per essere tessuti nella bottega di Pier van Aelst.I primi tre arazzi eseguiti arrivarono a Roma nel 1519.
È possibile che Raffaello abbia visto la serie completa installata nella Cappella Sistina prima di morire nel 1520, mentre la vide certamente Leone X che morì l'anno seguente.
Gli arazzi ora si trovano nei Musei Vaticani mentre i sette cartoni sono stati prestati dalla collezione privata della corona britannica al Victoria and Albert Museum di Londra.
Raffaello fu uno dei disegnatori più grandi e prolifici dell'epoca: di lui sopravvivono oltre 400 disegni e molti altri sono andati perduti nel corso dei secoli.
Visse in un periodo in cui l'arte del disegno strava attraversando una fase di transizione ed in cui la punta d'argento e la penna, utilizzati ai tempi della sua gioventù, erano stati sostituiti dal gesso (di solito rosso o nero). Reso popolare da Leonardo.
Raffaello era padrone di tutte le tecniche del disegno del suo tempo e fu l'ultimo grande esponente italiano della punta d'argento che continuò ad utilizzare fino al 1515 circa, quando era già stata abbandonata da gran parte degli artisti di maggiore prestigio.
Il tema più ricorrente nell'opera di Raffaello è quello della Madonna col Bambino, che del resto è anche quello più comune nell'arte italiana, ed egli seppe ritrarlo innumerevoli volte senza renderlo mai monotono.
Raffaello viene considerato, dopo Donato Bramante, il più eminente architetto italiano del periodo rinascimentale.Purtroppo è difficile dare un giudizio definitivo sul suo valore in quanto molte opere rimasero incompiute alla sua morte ed alcune di essere non vennero neppure completate in seguito, mentre molte di quelle effettivamente realizzate dall'artista sono state distrutte o modificate.Le opere sopravvissute che esprimono meglio il suo talento di architetto sono l'interno riccamente decorato della Cappella Chigi nella chiesa romana di Santa Maria del Popolo e parte di Villa Medici (ribattezzata poi Villa Madama).

 

 

 

 

 

data ultima modifica: mercoledì 16 agosto 2017
 infoline: 3489946151

infomail:
arte@iltorchietto.it
design: COANPA -  2012 -
webmaster