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Aldo Pecoraino
 

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PANORAMA DEGLI ARTISTI E DELLE RASSEGNE

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pio semeghini

Uno degli interpreti più rappresentativi del "chiarismo lombardo"

 

 

 

E' una rassegna che include  oltre 140 opere  di Pio Semeghini e degli interpreti del Chiarismo lombardo.
Pio Semeghini nasce a Bondanello di Quistello (Mantova) il 31 gennaio 1878. Terminati gli studi primari, frequenta l’Accademia di Belle Arti senza conseguire il diploma. Nel 1899 parte per il primo dei numerosi soggiorni a Parigi durante i quali frequenta la colonia degli artisti italiani: Modigliani, Soffici, Severini, de Pisis.
Dal 1930 al 1939 insegna presso la Scuola d’Arte nella Villa Reale di Monza.
Nello stesso anno, abbandonato l’insegnamento, si sposta da Monza a Milano dove rimane fino al 1942. Nel 1949 Semeghini vince la seconda edizione del “Premio Ines Fila delle Tre Arti”. I primi anni ’50 sono segnati da sempre più importanti partecipazioni a manifestazioni ed esposizioni in Italia e all’estero fino al 1956, anno che consacra il lavoro e la pazienza di un artista giunto ormai alla soglia degli ottant’anni, quando Licisco Magagnato, direttore dei Musei Civici di Verona, con la collaborazione di Carlo Ludovico Raggianti e Giuseppe Marchiori, realizza la prima ed unica mostra antologica vivente il pittore: prima al palazzo della Gran Guardia in Verona, quindi all’Opera Bevilacqua La Masa di Venezia e, in fine, al Palazzo della Permanente di Milano.Nel 1960 un banale incidente domestico procura a Semeghini una lussazione all’omero destro che gli impedirà di dipingere per sempre.
Semeghini muore l’11 marzo del 1964.
< Un confronto inedito tra la ricerca pittorica di Pio Semeghini e quella dei chiaristi lombardi, frutto di una profonda indagine scientifica, ha consentito di approfondire la riflessione critica sulla posizione del maestro mantovano nel contesto della pittura del XX secolo. Un ricco progetto espositivo che accosta ai dipinti di Semeghini, alcuni dei quali inediti, i quadri chiaristi, espressione di un “gruppo” di artisti che si distingueva dalle coeve tendenze di nostalgia postimpressionista. Dal confronto emerge la profonda diversità di Pio Semeghini dai chiaristi, dove la parziale conformità delle forme espressive esprime contenuti diversi, nonostante la critica del tempo abbia dato per scontato per i chiaristi un rapporto di derivazione. I lavori di Semeghini sono accostati a quelli di una generazione di pittori significativi nel panorama artistico italiano della prima metà del Novecento: Birolli, Broggini, Sassu, De Amicis, De Rocchi, Del Bon, Facciotto, Lilloni, Lucchini, Malerba, Marini, Mutti, Nodari, Padova, Perina, Pittigliani, Spilimbergo, Vernizzi.>

 

 

 

 

 

data ultima modifica: mercoledì 16 agosto 2017
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