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  salvatore siciliano CENNI

Siciliano, di nome e di fatto, nato a Belmonte (PA) il 20 gennaio 1959, è un profondo ed autorevole rivisitatore delle opere del suo Maestro putativo Renato Guttuso. La sua filosofia di vita, tradotta nella pittura, sfuma e rimette a fuoco continuamente tutte le fatiche artistiche che hanno formato il suo credo pittorico, la chiara ed assoluta appartenenza alla cultura Siciliana lo facilita sicuramente nel suo compito di mnemonico artista che perpetua l’espressione del segno del suo più famoso mito.
Sposato e padre di due figli, vive e lavora a Palermo dove possiede uno studio che sporge le finestre sul mitico Monte Pellegrino, accanto al parco della Favorita, che per più volte all’anno emana, sensibilizzandolo, forti e sensuali odori che sanno di zagara di limone, arancia e gelsomino. Si è diplomato al Liceo Artistico della sua città nel 1984, ma la sua spontanea abilità pittorica lo poneva, già da piccolo, in quel limbo metaforico nel quale, noi “normali”, mettiamo solitamente quelle persone meravigliose e irraggiungibili che sono tutti gli Artisti in generale, nel suo studio si fanno notare delle opere giovanili di sorprendente fattura, dal segno così forte ed espressivo che dovevano far ben presagire per il futuro del piccolo pittore.
Chi lo conosce rimane colpito dalla sua semplicità ed umiltà, lui pensa di non aver nessun pregio particolare, ma di essere solamente un fortunato, timorato di Dio, come si definisce, e di ringraziare la Dea fortuna che lo ha prescelto dandogli delle doti che lo aiutano a far andare avanti la famiglia attraverso il suo lavoro.
Le forti tonalità dei colori nei sui dipinti, le immagini che sprigionano forza e determinazione, il segno che esprime un carattere scevro da inquinamenti scolastici e manieristici fanno da legamento immediato, sono inequivocabilmente il muto collegamento spirituale che avvicina, senza timori, il Siciliano al suo Maestro bagherese.
Ci auguriamo solamente che il percorso di questo Artista non debba essere giudicato come parallelo a quello di Guttuso, ma autonomo, di eguale autenticità, rispettoso dell’insegnamento avuto e che comunque ha sicuramente il pregio di diffondere ulteriormente la forte espressione di Sicilianità di cui sono stati capaci altri e innumerevoli pittori della nostra isola.
Massimo Riccobono d.a.


 

 

 

 

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